Recovery Fund: LINEE GUIDA PER LA DEFINIZIONE DEL PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA (PNRR) #NEXTGENERATIONITALIA

Il titolo non anticipa un giallo di Agatha Cristie ma non potrebbe essere più attuale. Il documento di 29 pagine “sfornato” il 9 settembre dal Comitato Interministeriale Affari Europei (CIAE) è una svolta nell’utilizzo dei fondi europei e guida la selezione dei progetti che saranno finanziati dal Recovery Fund o NextGeneration Italia per un ammontare talmente ingente che un paragone aiuta.  Come ordine di grandezza, i 209 Miliardi di € sono pari a 4 volte i fondi strutturali della precedente programmazione (2014 – 2020). Tuttavia, queste risorse dovranno essere impegnate in 3 anni rispetto ai 7 dei fondi strutturali (!). Se incrociamo questa tempistica serrata (3 anni) con l’insoddisfacente percentuale d’impegno (29%) della precedente programmazione 2014 – 2020 dei fondi strutturali, pensiamo che questo Governo ha una sfida impegnativa da portare a casa migliorando il modus operandi nella gestione dei fondi.

Sono importanti? A mio avviso sono IL primo mattone per una progettazione di qualità. Indicano, come risposta alle raccomandazioni specifiche della Commissione Europea del 2019, le 4 sfide strategiche del Paese, le 7 missioni, le azioni e i criteri di valutazione negativi e positivi dei progetti.

Sono chiare? La penna o meglio le penne che le hanno scritte hanno usato uno stile asciutto e  più intellegibile rispetto ai precedenti DPCM. Giovanni Tria, Ministro del MEF nel Conte I, sulle colonne del Sole24 del 12 settembre ricordava, con guizzo polemico,  che: “…in contemporanea il governo francese ha annunciato la ricostituzione dell’Ufficio del Piano…che ebbe come primo commissario Jean Monnet…l’ufficio viene oggi ripristinato con a capo Francois Bayrou, un politico di lungo corso alleato del presidente francese” Come a dire che i Francesi si stanno organizzando meglio di noi. Presto a dirlo, i 2 documenti andrebbero comparati.

I prossimi passi. Le linee guida consentiranno un'approfondita interlocuzione con il Parlamento e con la Commissione europea, per presentare il PNRR a partire dal gennaio 2021, in linea con il calendario stabilito dall'UE. Quindi da gennaio 2021 dovrebbero essere operative. Ricordo che la tempistica di impegno di questi fondi è stringente: 70% entro il 2022 e la quota rimanente nel 2023.

A chi sono rivolte? Sempre Tria sul Sole24ore scriveva “A chi sono rivolte le Linee Guida?” Forse una domanda retorica, ma il documento si rivolge ai soggetti che presenteranno progetti: Regioni, Città Metropolitane e Comuni.

Dove si trovano? Chi le vuole scaricare le trova in rete sotto “PNRR e linee guida”.

Author: 
Roberto Carpano