Quando manca la carta per le fotocopie: storie (vere) di gare europee per forniture

 

Le gare bandite dalla CE ci sono, hanno importi rilevanti (> 1 Mil. Euro), la stazione appaltante è solvibile, i tempi di pagamento certi, le procedure di partecipazione trasparenti ma alcune vanno deserte o vedono una partecipazione limitata a pochi concorrenti. Dove è il problema? Prezzi troppo bassi,mancanza d’informazione o il solito governo ladro? Vi raccontiamo storie relative a gare per forniture di carta, carta igienica, penne e prodotti alimentari.

 

Credo che quest’universo debba essere letto con un approccio nuovo. Che ne pensate? Roberto Carpano

 

Le Istituzioni europee hanno un problema di carta. Non perché ne consumino a dismisura, ma perché trovare fornitori sono sempre molto difficile. Buste in carta riciclata, asciugamani usa e getta per i bagni, risme per fotocopie, perfino la carta igienica. A volte si rischia di rimanerne senza[1].

 

È il 2007. La Direzione Generale della Traduzione del Parlamento europeo deve acquistare per un paio di centinaia di migliaia di euro buste in carta riciclata e fogli di carta intestata con e senza logo. Pubblica un bando per poter selezionare la migliore offerta e procedere poi all’acquisto delle buste. Le imprese di tutta Europa sono chiamate a presentare un’offerta che sarà valutata nel modo seguente: 30 punti alla qualità del prodotto, 15 al rispetto dell’ambiente, 15 ai termini di consegna e 40 al prezzo. Totale: 100 punti. L’appalto è aggiudicato il 25 aprile e i risultati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale il 22 giugno lasciano tutti di stucco. Numero di offerte: zero! Nessuna offerta. La gara è andata deserta. Il 7 luglio è pubblicato in tutta fretta un nuovo bando. Si vogliono acquistare 4.600.000 buste per un ammontare indicativo di 200.000 euro. Il 20 agosto si chiude la gara e questa volta di offerte ce ne sono state. Sì, ma una sola. Una società belga, vicino ad Anversa, unica offerente, è diventata la fornitrice di buste della DG Traduzione del Parlamento europeo. Un bel contratto quadro di quattro anni e duecentomila euro in bilancio.

 

Ma quello delle buste non è un caso isolato. Nel 2009, l’appalto del Parlamento europeo da 1.140.000 euro per la fornitura di carta multiuso per ufficio è stato aggiudicato all’unica impresa offerente. Per la carta igienica è andata un po’ meglio. Nel luglio del 2010 gli 84.000 euro per acquistare i rotoli per le toilette della Corte dei Conti europea sono stati attribuiti ad un fornitore lussemburghese. Erano soltanto in due a concorrere. Più recentemente la Corte di Giustizia dell’Unione europea ha acquistato l’equivalente di 847.800 euro in carta da fotocopie. Comunissime risme da 500 fogli, formato A4 da 80 grammi. Solo 4 le offerte ricevute. E si potrebbe continuare.

 

Appalto di fornitura di prodotti alimentari e bevande per i ricevimenti ufficiali della Commissione europea: 870.000 euro e una sola offerta. Appalto di fornitura di piattini di carta, bicchierini e forchettine di plastica per le mense e i ristoranti della Commissione: 850.000 euro e un’offerta. E le penne? Quelle che regalano alle conferenze? Al Consiglio dell’Unione europea non regalano penne comuni, ma penne ecologiche, cioè prodotte utilizzando materiali rispettosi dell’ambiente (riciclati, biodegradabili o biologici). Assieme alle penne ecco le matite colorate (ecologiche) dentro una scatolina con il temperamatite. Si tratta di gadget acquistati a seguito di una gara d’appalto per lafornitura di “prodotti promozionali da distribuire al pubblico”. 90.000 euro in tutto con non più di tre o quattro offerte per ognuno dei lotti.

 

Il 26 marzo 2014, il Parlamento europeo aggiudicava un appalto per l’acquisto e distribuzione di carta riciclata multiuso bianca, formato A4, per fotocopiatrici. Un ammontare dei 4.719.992 è stato attribuito ad una delle due offerte presentate.

 

Nemmeno un mese dopo, il 16 aprile, è stato aggiudicato un appalto da 2.277.300 euro per l'acquisto e la consegna di generi alimentari di prima qualità negli edifici della Commissione europea situati a Bruxelles: formaggi, prodotti di panetteria, pasticceria, biscotteria e pasticcini artigianali. Due sole le offerte.

 

Cinque offerte invece per la fornitura di carta igienica e asciugamani di carta agli uffici delle istituzioni europee con sede a Lussemburgo. 633.000 euro attribuiti il 13 gennaio del 2015. Un anno più tardi, solo 3 le offerte all’appalto del Parlamento europeo per la fornitura di carta digitale, per un valore di 400.000 euro.

Nessuna offerta o offerte respinte nell’agosto 2016 all’appalto con procedura ristretta del Comitato economico e sociale, per l'acquisto di carta per la stampa e la tipografia in vari formati e rugosità: carta per fotocopie e xerografia, carta riciclata, carta cartonata, carta patinata e non patinata.

A dicembre dello stesso anno, per la fornitura di 1.800 pallet di carta bianca TCF 80 g durante 4 anni, ossia 450 pallet all'anno (ogni pallet contiene 100.000 fogli di carta di formato A4) per un valore di 810.000 euro, la Corte di giustizia dell'Unione europea ha ricevuto 5 offerte.

Un contratto quadro riguardante la fornitura pluriennale di carta grafica e per fotocopie di grammature, dimensioni e colori diversi, in grado di soddisfare alcuni criteri tecnici e norme ambientali è stato concluso a seguito di un appalto pubblico dalla Corte dei conti europea e dall’unico offerente per un ammontare di 141.972,50 euro.

La Banca centrale europea ha aggiudicato nell’agosto 2017 un appalto per la fornitura di carta da fotocopie per proprio conto e a beneficio della Banque centrale du Luxembourg, della Deutsche Bundesbank e della De Nederlandsche Bank, attraverso una procedura di gara congiunta aperta. Solo un’offerta pervenuta. Appalto aggiudicato, senza ribasso, a 2.210.000 euro.

Nell’ottobre 2017, un mega appalto da 4,5 milioni di euro per la fornitura di carta per la Banca europea per gli investimenti è stato aggiudicato ad una delle tre aziende che hanno presentato un’offerta. Si trattava di un contratto di 5 anni.

Il 21 dicembre 2017, il Comitato economico e sociale europeo ha aggiudicato ad una delle due società partecipanti, un appalto da 960.000 euro per l’acquisto di “carta per la stampa e la tiprografia in vari formati e rugosità: carta per fotocopie e xerografia, carta riciclata, carta cartonata, carta patinata e non patinata”.

Sempre due soli offerenti all’appalto aggiudicato il 28 marzo 2018 per “acquisto e distribuzione di carta multiuso bianca, formato DIN A4, 100 % riciclata” per diverse Istituzioni europee. Valore: 1,9 milioni di euro.

 

[1] Tratto da: I finanziamenti europei a gestione diretta nell’analisi del Sistema di Trasparenza Finanziaria della Commissione europea 5° edizione – luglio 2018 – Camera di Commercio Italo-Belga

 

Author: 
Roberto Carpano
News category: 
Entrepreneurship and Industry
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