Non sprechiamo questa crisi…. Proposte di Mariana Mazzucato

Il mantra lo avevo gia sentito tante volte ma mi chiedevo come tradurlo in operatività. La pubblicazione della Mazzucato, che insegna economia dell’Innovazione e del valore pubblico presso L’University College di Londra, consulente del Governo Conte 2 ed indicata nel 2013 tra i tre più importanti pensatori sul tema dell’innovazione, mette sul tappeto degli spunti interessanti che vi propongo:

“Abbia un disperato bisogno di Stati Innovatori che investono più sulla ricerca: dalla intelligenza artificiale alla salute pubblica alle energie rinnovabile..ma anche bisogno di Stati che sappiano negoziare, in modo che i profitti degli investimenti pubblici ritornino al pubblico”

Quindi più presenza dello Stato nella composizione – e non solo nella riduzione – della spesa pubblica per investimenti in R&D e nel negoziare il ritorno degli investimenti pubblici. Se penso alla FIAT e FCA vedo esattamente il contrario: una ignizione di investimenti pubblici per una azienda con gli stabilimenti in USA e sede fiscale e legale in UK e Olanda.  Qualche esempio di risultati d’investimento pubblico: “Dall’algoritmo delle funzioni di ricerca di Google ai touch screen, al GPS, alla Tesla di Elon Musk”, l’investimento iniziale viene dal settore pubblico”.

Professionalmente mi occupo di gare internazionali, quindi sono allergico alle gare al massimo ribasso della PA italiana quando penso che alcune gare per servizi informatici sono aggiudicate con tariffe giornaliere di 200€ che non permettono – facendo il conto della serva – la messa a disposizione di professionisti qualificati ed “Innovatori”. Lo scrive Alfonso Fuggetta, professore del POLIMI sul Corriere Innovazione del 27 Novembre 2020. Dov’è lo Stato Innovatore che tollera un codice degli appalti al massimo ribasso?

“Occorre agire rapidamente per evitare gli abissi più oscuri di questa depressione…Ma rapidità d’intervento non significa prendere decisioni in un’ottica di breve termine. Significa mettere in moto percorsi stutturali del cambiamento industriale attentamente delineati nel Green Deal.”

 

Non vi voglio togliere il gusto di leggere la pubblicazione di 120 pagine della Mazzucato. Merita.

Author: 
Roberto Carpano